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Pasta

Pasta secca industriale

Tutta la qualità di una pasta si decide in due punti: la proteina della semola e la curva di essiccazione. Il resto è formato. E un’essiccazione sbagliata non si vede in stabilimento, si vede quando il cliente cuoce.

Formulazione per 100 kg di impasto

ComponenteQuantitàPerché c’è
Semola di grano duro68 – 70 kgProteina minima 12 %. Con grano tenero la pasta si sfalda in cottura e rilascia amido nell’acqua.
Acqua30 – 32 kgL’idratazione esatta definisce la plasticità. Poca acqua dà impasto friabile; troppa, pasta che si attacca in essiccazione.
Uovo (solo pasta all’uovo)secondo normaCambia colore, sapore e struttura. Uso e proporzione sono regolamentati nella maggior parte dei paesi.
Processo

Passo per passo, con le temperature.

01

Dosare e impastare

Semola e acqua in impastatrice sotto vuoto. Il vuoto elimina le bolle: senza, la pasta esce opaca e fragile.

02

Estrudere

Pressa a vite che spinge l’impasto attraverso la trafila. La temperatura dell’impasto non deve superare i 45 – 50 °C.

03

Tagliare

Le lame all’uscita della trafila definiscono la lunghezza del formato.

04

Preessiccare

Essiccazione rapida iniziale che fissa la forma ed evita che i pezzi si attacchino.

05

Essiccazione principale

La fase critica. Alta temperatura (75 – 90 °C) dà pasta più tenace e ciclo più breve; bassa temperatura (50 – 60 °C) dà miglior sapore e richiede molto più tempo.

06

Stabilizzare e confezionare

Raffreddamento lento fino a temperatura ambiente prima di confezionare. Confezionare caldo genera condensa nella confezione.

Punto di controlloValore
Proteina della semola> 12 %
Idratazione dell’impasto30 – 32 %
Temperatura massima in estrusione45 – 50 °C
Umidità finale≤ 12,5 %
Essiccazione ad alta temperatura75 – 90 °C
Essiccazione a bassa temperatura50 – 60 °C, 18 – 30 h
Perdita in cottura< 8 % del peso secco
Diagnosi

Cosa è andato storto e perché.

Metà del mestiere sta nel leggere il difetto. Questi sono quelli che tornano sempre.

Cosa si vedeCosa lo ha causato
Cricche sottili (cracking)Essiccazione troppo rapida o raffreddamento brusco. La pasta sembra buona e si spezza da sola nella confezione o in cottura.
La pasta si sfalda in cotturaSemola a basso contenuto proteico o grano tenero. Nessun processo lo compensa.
Acqua di cottura torbidaAmido rilasciato: stessa origine della precedente, o estrusione a temperatura eccessiva.
Superficie liscia e lucidaTrafila in teflon. Non è un difetto in sé, ma il sugo aderisce meno; la trafila in bronzo dà la superficie ruvida che lo trattiene.
Punti bianchi o neriImpurezze nella semola o bolle da impasto senza vuoto.
Domande frequenti

Quello che chiedono prima di cominciare.

Trafila in bronzo o in teflon?

Il bronzo dà una superficie ruvida e porosa che trattiene il sugo, ed è quella della pasta artigianale di qualità; si consuma di più e produce più lentamente. Il teflon dà superficie liscia e lucida, dura molto di più e produce più in fretta. È una decisione di posizionamento commerciale prima che tecnica.

Alta o bassa temperatura di essiccazione?

L’alta temperatura riduce il ciclo da 24 ore a sei o otto, indurisce il glutine e dà una pasta che regge meglio la scottura; in cambio perde sapore e aroma di grano. La bassa temperatura dà prodotto migliore e produttività peggiore. La maggior parte degli stabilimenti industriali lavora ad alta; la pasta premium essicca ancora lenta.

Posso usare farina di grano tenero?

Si può, e in alcuni mercati a basso prezzo si fa, ma non è pasta di semola: si sfalda di più, intorbida l’acqua e non ha la tenuta al dente. Se l’obiettivo è competere sulla qualità, il grano duro non è opzionale.

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