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Cotto

Mortadella e prodotti cotti

L’emulsione di carne è l’esame tecnico del mestiere. O la proteina incapsula il grasso, o il grasso si separa e il prodotto è perso per intero. E tutto si decide nei gradi che segna il cutter.

Formulazione per 100 kg di impasto

ComponenteQuantitàPerché c’è
Manzo magro35 – 40 kgLa proteina bovina emulsiona meglio di quella suina: è l’ossatura del prodotto.
Suino15 – 20 kgSapore e colore più chiaro.
Lardo di schiena18 – 22 kgIl lardo di schiena è compatto ed emulsiona; il guanciale molle si rompe prima.
Ghiaccio in scaglie15 – 20 kgÈ un ingrediente, non un trucco: fornisce l’acqua dell’emulsione e controlla la temperatura.
Sale1,8 – 2,0 kgSolubilizza la miosina. Senza sale non c’è emulsione possibile.
Sale nitritato (6,25 % di nitrito)0,25 kgEquivale a ~156 ppm di nitrito in ingresso. Vedi la scheda dosaggio.
Fosfati0,3 – 0,5 kgAlzano il pH e la capacità di ritenzione idrica. Quasi tutti i paesi fissano il tetto a 5 g/kg.
Eritorbato o ascorbato di sodio0,05 kgAccelera la curatura e protegge il colore. 500 ppm è la dose di lavoro.
Proteina di soia o caseinato1 – 3 kgStabilizza l’emulsione e regola il costo.
Amido2 – 4 kgTrattiene acqua in cottura. In eccesso dà struttura gommosa.
Aromi e pepe0,4 – 0,6 kg
Processo

Passo per passo, con le temperature.

01

Cutter, prima fase

Carne magra + sale + fosfato + un terzo del ghiaccio. Cutterare fino a 4 – 6 °C. Qui si estrae la proteina: il passaggio che decide tutto.

02

Cutter, seconda fase

Aggiungere grasso e il resto del ghiaccio. Cutterare ad alta velocità finché l’impasto non è lucido e omogeneo.

03

Limite termico

Non superare 12 °C nell’impasto fine, 14 °C come tetto assoluto. Oltre, il grasso fonde e l’emulsione si rompe senza ritorno.

04

Insaccare

Budello di grosso calibro, fibroso o plastico. Senza aria.

05

Cuocere

Acqua o vapore a 75 – 80 °C fino a 70 – 72 °C al centro geometrico. Si misura con la sonda, non con l’orologio.

06

Shock termico

Doccia fredda immediata fino a scendere sotto i 30 °C, poi in cella. Ferma la cottura ed evita le grinze.

Punto di controlloValore
Temperatura limite al cutter12 °C (14 °C tetto)
Temperatura di cottura (acqua)75 – 80 °C
Temperatura obiettivo al cuore70 – 72 °C
Resa100 – 105 % con l’acqua aggiunta
Shelf life sottovuoto (0 – 4 °C)30 – 45 giorni secondo l’igiene del reparto
Diagnosi

Cosa è andato storto e perché.

Metà del mestiere sta nel leggere il difetto. Questi sono quelli che tornano sempre.

Cosa si vedeCosa lo ha causato
Anello di grasso sotto il budelloL’emulsione si è rotta: impasto sopra i 14 °C, o grasso aggiunto prima di estrarre la proteina.
Prodotto gommosoTroppo amido o troppa acqua per la proteina disponibile.
Sacche di gelatinaCottura troppo aggressiva, o collagene mal macinato che è fuso.
Colore grigio al taglioNitrito insufficiente, mal distribuito, o mancanza di eritorbato. Anche l’ossigeno nella confezione.
Domande frequenti

Quello che chiedono prima di cominciare.

A cosa servono davvero i fosfati?

Alzano il pH della carne allontanandolo dal punto isoelettrico delle proteine, e così la carne trattiene più acqua. È ciò che permette di aggiungere ghiaccio senza che il prodotto lo rilasci in cottura. Quasi tutte le normative li limitano a 5 g/kg espressi come P₂O₅ sul prodotto finito.

Perché 72 °C e non di più?

A 70 – 72 °C al cuore si ottiene la letalità richiesta per i patogeni vegetativi e la proteina coagula completamente. Andare oltre non aggiunge sicurezza e toglie resa: il prodotto rilascia acqua e cala.

Si può fare senza cutter?

A piccola scala si sostituisce con tritacarne a piastra fine e impastatrice, accettando una struttura più granulosa. Ciò che non si sostituisce è il controllo di temperatura.

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